Rottamazione cartelle Equitalia

L’art. 6 del Decreto Legge 193/2016 (c.d. Legge di Bilancio) prevede e regola quella che è stata definita la c.d. “rottamazione delle cartelle esattoriali”, indicando con tale termine la possibilità per determinati soggetti, al ricorrere di determinate condizioni, di accedere alla definizione agevolata dei debiti inclusi in ruoli affidati agli agenti di riscossione come Equitalia.

Chi può beneficiarne:

I soggetti beneficiari che potranno, in virtù di tale Decreto, fruire di sconti sanzioni e interessi su cartelle esattoriali, sono:

- tutti i contribuenti i cui ruoli sono stati iscritti nel periodo compreso tra il 3 gennaio 2000 e il 31.12.2016;

Possono usufruire della definizione agevolata anche coloro che abbiano già chiesto una dilazione di pagamento a condizione che abbiano versato anche le rate dovute dal 1° ottobre 2016 al 31 dicembre 2016;

Rimangono esclusi i contribuenti che hanno una rateizzazione in corso che terminerà entro il 31 dicembre 2016.

Quali debiti possono essere rottamati:

Tutti i debiti relativi a Irpef, Irap, Ires, Iva, Inps, Tarsu, Tasi etc.. Si potrà scegliere per quali e quanti ruoli chiedere la sanatoria o, eventualmente, anche solo per parte di esso.

Dalla definizione agevolate sono esclusi tutti i ruoli relativi a: IVA all’importazione, dazi e accise, somme recuperate per aiuti di Stato, crediti da condanne Corte dei Conti, sanzioni pecuniarie di natura penale, sanzione codice della strada.

Quanto si può risparmiare:

A norma del comma 1 possono essere estinti tutti i debiti relativi a Sanzioni e interessi di mora con un risparmio medio di circa il 30% sull’importo complessivo della cartella.

Come si effettuata la richiesta:

La domanda di accesso dovrà essere presentata a Equitalia entro il 31 marzo 2017, compilando l’apposito modulo a ciò preposto. Il contribuente dovrà altresì scegliere le modalità di pagamento che può essere effettuato con l’integrale pagamento oppure dilazionato con un numero massimo previsto di 5 rate di cui, in ogni caso, il 70% va pagato nel 2017 e il restante 30% nel 2018.

Equitalia comunicherà entro il 31 maggio 2017 quanto effettivamente dovuto e la scadenza delle singole rate in caso di pagamento dilazionato (l’ultima rata dovrà in ogni caso essere pagata entro il 15 dicembre 2018).

In caso di rateizzazione del debito, il mancato versamento di anche solo una rata determina la decadenza dal beneficio della rottamazione, sicché gli eventuali pagamenti fino a quel momento effettuati verranno considerati quale acconto dell’importo complessivo dovuto.

Effetti della presentazione della domanda:

Interruzione termini di prescrizione e decadenza:

Divieto per Equitalia di iniziare nuova azioni esecutive e di proseguire in quelle già avviate fatti salvi fermi amministrativi e ipoteche già iscritti e procedure di pignoramento in cui si è già tenuto il primo incanto.

Rinuncia ad eventuali giudizi in corso nonché a promuoverne di nuovi

A chi conviene:

L’effettiva convenienza ad aderire alla sanatoria va valutata caso per caso. Infatti, seppur il risparmio che viene garantito è notevole, occorre far presente che i termini di pagamento sono, anche in caso di rateizzazione, brevi e di importi rilevanti.

Inoltre le rinunce che conseguono alla presentazione della richiesta impongono una valutazione molto accurata prima della richiesta.

Cosa fa lo Studio Dike Schindhelm:

Il nostro Studio – insieme ai suoi consulenti contabili – offre un’assistenza completa per la gestione delle pratiche effettuando:

  • Richieste ed aggiornamento estratto di ruolo;
  • Calcolo della quota condonabile e scomputo degli importi esclusi;
  • Determinazione degli importi residui da versare e relativa rateazione:
  • Consulenza circa la convenienza dell’adesione all’agevolazione;
  • Assistenza nei procedimenti avanti le Commissione Tributarie Provinciali;

Siamo a disposizione per ogni chiarimento.

Il responsabile del servizio è l’Avv. Tommaso Olivieri (tommaso.olivieri@schindhelm.com).